Come Misurare Uptime e TTFB

Questo articolo vi indirizza ad alcuni strumenti e tecniche per misurare Uptime, e il TTFB (time to first byte). Quest’ultimo molto importante per l’indicizzazione su google. Ecco perché è bene avere un buon provider del servizio di hosting.

Misura dell’Uptime

Ci sono diversi modi per misurare questo parametro, in particolare esiste un metodo “fai da te” che usa CURL e un metodo che si affida a provider di servizi a pagamento e non. Il metodo “fai da te” può essere utile perché potrebbe succedere che i servizi a pagamento non abbiano server presenti sul suolo italiano. Infatti in alcuni casi si vorrebbe misurare la performance di uptime da un nostro server o dalla nostra abitazione.

Come si musura?

La misura di tale parametro consiste nell’esecuzione di un programma che faccia multiple richieste di connessione ad un server web passando tramite la DNS resolution. Tale richiesta è inviata a intervalli regolari e si misurano i vari intervalli di tempo per le richieste oltre alla risposta del server, che solitamente è 200. Successivamente si passa al salvataggio e all’interpretazione dei dati.

Ecco qui un pezzo di codice che misura ogni 5 secondi la risposta dal server e il risultato della richiesta fino ad un massimo di 20 secondi.

while true; do curl -w "%{time_total} %{http_code}"\\n -o /dev/null http://www.contenitoreweb.it --max-time 20; sleep 5;

Successivamente si dovrà salvare le risposte su file con una re-direzione di output per esempio.

Servizi di misura

Ci sono diversi servizi per la misura di uptime. Noi utilizziamo principalmente updown.io questo sito ha una buona interfaccia grafica e una reportistica semplice.

Con questo servizio riusciamo anche a vedere se ci sono latenze troppo lunghe sulla risoluzione del DNS.

Questo servizio è totalmente a pagamento ma è abbastanza economico.

 

UptimeRobot a differenza del precedente permette di avere un account gratuito ma il tempo minimo tra le richieste è 5 min. Se si vuole scendere bisogna passare alla modalità a pagamento.

Misura TTFB

Come dice l’acronimo questo parametro misura il tempo necessario per ricevere il primo byte. Tale valore è molto importante per apparire nei motori di ricerca. Infatti solo siti con basso ttfb avranno un punteggio maggiore rispetto ad altri a partità di fattori di ricerca.

 

Come si musura?

Un metodo “fai da te può essere il seguente:

curl -o /dev/null \
     -H 'Cache-Control: no-cache' \
     -s \
     -w "Connect: %{time_connect} TTFB: %{time_starttransfer} Total time: %{time_total} \n" \
     website address

 

Servizi di misura

Riportiamo qui uno dei servizi gratuiti che possono essere usati per misurare i TTFB link. Oltre al ttfb riporta anche altri dati che però non abbiamo trattato in questo articolo.

 

Creare un sito web

Creare un sito web

Una delle maggiori domande fatte ai motori di ricerca è: ” creare un sito web”. Con tutta una serie di varianti più disparate. Ebbene: non esiste una risposta univoca, ma sicuramente servirà un team di esperti del settore informatico e non. Ma andiamo per gradi.

La Giungla dei CMS

Basta anche in questo caso fare una piccola ricerca su Google per capire che esistono svariati tipi di CMS (content management system), ognuno dei quali è più o meno adatto per certi tipi di attività e/o obbiettivi. Inoltre alcuni CMS sono più ostici di altri per essere configurati e personalizzati. Pertanto alcune scelte prese inizialmente a cuor leggero possono poi dimostrarsi molto dispendiose da correggere.

Linguaggi di programmazione

Per poter padroneggiare al meglio la personalizzazione dei CMS è opportuno anche “entrare nel codice”, e modificare anche molti aspetti di un contenitore. Tra i maggiori linguaggi utilizzati nei CMS si nota il PHP e il JavaScript.

La programmazione non è tutto!

E’ opportuno avvalersi di grafici e copywriter per creare contenuti orientati alla SEO e con un aspetto grafico gradevole. Non sono da meno, ma solo per siti molto grandi e complessi, delle figure dedicate agli studi di usabilità (HMI).

La SEO

La SEO (Search Engine Optimization) serve per posizionarsi nelle ricerche organiche (non a pagamento). Ovvero serve per apparire su Google tra i primi risultati. Di fatto comunque nessuno può garantire di apparire come primo risultato di google non a pagamento.

La Pubblicità

Mediamente la pubblicità viene fatta su internet tramite ADS. Tale metodo è una valida opzione ma che non può essere alternativa alla SEO. Infatti a seconda del segmento di mercato ci saranno più o meno competitor, ma quasi sicuramente ve ne sarà almeno uno con disponibilità di budget per la pubblicità maggiori delle tue. Solitamente i metodi per fare pubblicità sfruttano Google e i Social Networks.

Ricapitolando

Per un buon sito aziendale servono almeno una o più persone esperte nei seguenti ambiti:

  • Tecnici di rete e sistemisti
  • Tecnici informatici
  • Specialisti grafici
  • Copywriters + Sepcialisti SEO
  • Supporto tecnico e di inserimento contenuti (sia esso interno o esterno all’azienda cliente)
  • Esperti in campagne pubblicitarie su supporti digitali